energy flow

energy flow © Sabrina Aureli
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Le giovani parole (estratti)

Sentiamo la notte quella vastità
tutta sopra il tetto della casa
sopra il letto un richiamo di sfere
una pressione per entrare nel petto
tutto quel vasto nero assetto d’orbite.
Venga. Entri.
Quell’ingrandire, quel seminare sé
e liberare nell’aria il respiro.
Quell’impastare terra e sangue
e particelle e spegnere il pensare
per spalancamento cerebrale.
Il fiume è un impasto
di luce e acque accese.
L’ormeggio delicato si scioglierà da sé
appena salirai e quel viaggiare
avrà cominciamento. Andrai. Andrai. Andrai.

***

Dietro le palpebre
c’è vastità
di altissime cime.
E sopra le cime
ancora un salire
senza chiodi né arpioni
senza neanche un’ala
o una fune.

E tutte le porto con me
in offerta alle antenne
    vertiginose
batto lentamente
la pallina del cuore
assecondo questo freno potente
cancello le bandiere
innesto la mia vita
alle sponde di quel gran mare –
che è il cielo.

***

Si dà il caso che un’ombra
sia emersa pasteggiando col mio cuore
che quel giorno era indolenzito di lotta.
Un intoppo di sere occlude oggi
la contentezza. Nell’occhio
accumulati detriti di dolore
pestano tutta la luce e non pare
mattino ma un’ora tetra
del pomeriggio invernale.
Aspetto un ozio. Un gingillare
d’infanzia. Sostare sulla soglia
e non sapere che fare. Essere umanità
o tutto. Essere uno o inventare
lo scenario del mondo – e amarlo
nella sua finzione di mondo.
Si sporge ora il tempo con le sue
manovre.

Mariangela Gualtieri

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