SAPORE DI SALE

„[Su Facebook] Zuckerberg lo ha capito quando ha chiamato la bacheca «diario», ossia informare gli altri non della straordinarietà, ma della quotidianità delle proprie vite ordinarie. Mi sono svegliato, sono allegro, sono depresso, ho mangiato, ho pisciato. Non si posta una foto perché ci si sta arrampicando come Tom Cruise sul Burj Khalifa, è sufficiente mostrare lo zampone con il cotechino cucinato dalla zia per capodanno.“ Massimiliano Parente

Sapore di sale 2022 © Sabrina Aureli

Il mare, la sabbia, gli scogli, gli ombrelloni, le persone in costume, i selfie al mare, sulla sabbia, sdraiati sui lettini, foto di albe, di tramonti, il sole, il cielo azzurro, il sudore, le creme solari, le pance, i culi sodi, i culi flaccidi, e ancora foto in costume, foto di gente spaparazzata, spiaggiata, le ferie, le Maldive, le Canarie, la Sardegna, tutte queste isole del cazzo, i tramonti, le albe, i giovani felici, i bambini che giocano a riva, i figli dei figli, le generazioni, la nonna ancora viva per poco sotto un ombrellone, i selfie con gli spritz, sulla sdraio con il libro che ha vinto il famoso premio, il sudore, sapore di sale, sapore di mare, che hai sulle labbra, che hai sulla pelle, che hai sulle palle come Gino Paoli, l’estate, ancora due mesi, tutto questo è terrificante. Massimiliano Parente



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