poesia verticale

poesia verticale © Sabrina Aureli
digital artwork

Commencer alors sa conversion
jusqu’à le mettre fermement debout
comme un arbre ou un amour en éveil
et changer l’horizon en verticale
en une fine tour
qui nous sauve au moins le regard,
vers le haut, ou vers le bas


Roberto Juarroz


Emil Nolde

A new day. Calm as seldom the beginning of such a one. Did I dream? No! Dream and contented pure was the night… It is the sure certainty of having found unity with nature, this calm causes one of the strongest experiences. Man, air, trees, world are laid bare and are one! Contented sleep releases the limbs. We await full moon. Await the dance!” Emil Nolde

Emil Nolde di Sabrina Aureli

EDITING: SABRINA AURELI

Music: Alfred Schnittke, The Ascent Suite

Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use. Estratto da Enciclopedia del Cinema di Jacqueline Risset – ~ NO COPYRIGHT INFRINGEMENT IS INTENDED. THE MUSIC AND VISUAL CONTENT WITHIN THIS VIDEO BELONGS TO ALL RESPECTIVE OWNERS INVOLVED! ALL I OWN IS THE TIME I TOOK TO MAKE THIS VIDEO.

Clown

Tribute to Federico Fellini

“Appena ti fabbrichi un pensiero, rìdici sopra”. Federico Fellini

Clown di Sabrina Aureli

EDITING: SABRINA AURELI

Music: Emeli Sande “Clown”

“Appena ti fabbrichi un pensiero, rìdici sopra” sono parole che Federico Fellini citava spesso, non solo a proposito dei “I clowns”, ma contengono anche altre possibili chiavi di lettura della sua opera. Rapportate alla sontuosa sostanza immaginaria e visiva di cui è fatto il suo cinema, sembrano infatti voler segnalare quell’istanza critica che puntualmente, all’interno di quel fenomeno estetico all’apparenza concluso in sé, emerge a corroderne il meccanismo di identificazione, a irriderne l’assolutezza, a vanificarne le certezze. Il dubbio si espande: l’immagine glorifica la bellezza dell’illusione e contemporaneamente ne svela la natura di illusione. Lo smascheramento non sminuisce tuttavia la bellezza, l’incanto, la vitalità della creazione. Ma neppure vitalità, incanto e bellezza si oppongono alla derisione, al giudizio. Presenti in tutti i film di Fellini, ne sono il centro germinativo, ogni volta fonte di felicità, e nel contempo cifra di un inganno evidente. Inaspettatamente ci si trova all’interno di una felicità di genere nuovo, ottenuta attraverso la consapevolezza della sua vacuità. Felicità che mantiene la gioia della sorpresa all’interno della consapevolezza che corrode la perfezione. L’unità dell’opera felliniana, dal punto di vista tecnico, si costituisce intorno alla scoperta del ‘falso’ e all’elaborazione dell’artificio scenico. Proprio questa sorta di filosofia ‒ la filosofia di un ritmo ‒ egli vede il film che sta girando come un tutto in movimento, nel quale anche quanto accade durante le riprese è in grado di invadere il film stesso, di spostarlo, di cambiarne il corso. Le difficoltà impreviste, gli ostacoli di ogni natura suggeriscono soluzioni che possono generare sviluppi di una poetica inattesa e le consentono di attingere a strati più appartati dell’immaginario, impensati, ignoti. La consapevolezza della ricerca della rappresentazione dell’ignoto e del profondo emerge con grande chiarezza nella scelta dei progetti. Il sogno può essere detto la cifra della creazione per Fellini. Non che in lui fosse secondaria la percezione del reale, del mondo della veglia: era in effetti uomo della luce ‒ luce edenica e onirica, certo, ma anche luce del giorno. Il senso del sogno nei film va ricondotto a questa prospettiva d’insieme. Ma pure andrà subito osservato che per Fellini il sogno non è soltanto ‒ e forse non soprattutto ‒ ciò che avviene nel sonno (al quale era attentissimo, come testimoniano i tre grandi quaderni nei quali ha registrato, raccontandoli e illustrandoli, i suoi sogni per diversi anni). Nei film, più che narrazioni concluse, i sogni sono nuclei originari, riserva di energia, alimenti per l’immaginazione creatrice. Infine, per interpretare e situare i diversi livelli della creazione in Fellini, evocare la sua straordinaria sensibilità agli stati-limite, una sensibilità chiaramente legata all’universo onirico, che egli aveva sviluppato fin dall’infanzia. . E sarà in effetti la vibrazione nettuniana a comunicare al film, al di là dei presupposti negativi, un’intensità e uno spessore accattivanti. Egli enunciava un altro paradosso della sua creazione, un’utopia del cinema ‒ molto vicina alla volontà di rappresentare l’irrappresentabile ‒ che esprimeva quando pensava di portare quelle sensazioni, quelle misteriose epifanie nei film, ovvero di rendere visibile il luogo stesso dell’assenza dell’immagine. Ed è proprio in questo paradosso che si trova forse il segreto, il cuore germinativo di un’opera dalla tensione ineguagliabile verso un linguaggio cui allude l’apparizione, fulmineo, fragile, in bilico tra nascere e scomparire.

Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use. Estratto da Enciclopedia del Cinema di Jacqueline Risset – ~ NO COPYRIGHT INFRINGEMENT IS INTENDED. THE MUSIC AND VISUAL CONTENT WITHIN THIS VIDEO BELONGS TO ALL RESPECTIVE OWNERS INVOLVED! ALL I OWN IS THE TIME I TOOK TO MAKE THIS VIDEO.

love is where you are

love is where you are © Sabrina Aureli
digital artwork

“C’est que l’amour est comme un arbre, il pousse de lui-même, jette profondément ses racines dans tout notre être, et continue souvent de verdoyer sur un cœur en ruine.”

Victor Hugo, Notre Dame de Paris.


Les Mémoires d’une âme

Les Mémoires d’une âme © Sabrina Aureli
digital artwork 95 x 79 cm

Nous regardons la noire écume,
L’aspect hideux, le fond bruni ;
Nous regardons la nuit, la brume,
L’onde du sépulcre infini ;
Comme un oiseau de mer effleure
La haute rive où gronde et pleure
L’océan plein de fracas,
De temps en temps, blanc et sublime,
Par-dessus le mur de l’abîme
Un ange paraît et s’en va.
Quelquefois une plume tombe
De l’aile où l’ange se berçait ;
Retourne-t-elle dans la tombe ?
Que devient-elle ? On ne le sait.
Se mêle-t-elle à notre fange ?
Et qu’a donc crié cet archange ?
A-t-il dit non ? A-t-il dit oui ?
Et la foule cherche, accourue,
En bas la plume disparue,
En haut l’archange évanoui !
Puis, après qu’ont fui comme un rêve
Bien des cœurs morts, bien des yeux clos,
Après qu’on a vu sur la grève
Passer des flots, des flots, des flots,
Dans quelque grotte fatidique,
Sous un doigt de feu qui l’indique,
On trouve un homme surhumain
Traçant des lettres enflammées
Sur un livre plein de fumées,
La plume de l’ange à la main !
Il songe, il calcule, il soupire,
Son poing puissant sous son menton ;
Et l’homme dit : Je suis Shakespeare.
Et l’homme dit : Je suis Newton.
L’homme dit : Je suis Ptolémée ;
Et dans sa grande main fermée
Il tient le globe de la nuit.
L’homme dit : Je suis Zoroastre ;
Et son sourcil abrite un astre,
Et sous son crâne un ciel bleuit !


Victor HUGO


Paris

Paris di Sabrina Aureli

EDITING: SABRINA AURELI

Music: “Paris Paris” Malcolm McLaren & Catherine Deneuve

Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use. Estratto da Enciclopedia del Cinema di Jacqueline Risset – ~ NO COPYRIGHT INFRINGEMENT IS INTENDED. THE MUSIC AND VISUAL CONTENT WITHIN THIS VIDEO BELONGS TO ALL RESPECTIVE OWNERS INVOLVED! ALL I OWN IS THE TIME I TOOK TO MAKE THIS VIDEO.

blue note

blue note © Sabrina Aureli
digital artwork 112 x 95 cm

La nuit n’est jamais complète.
Il y a toujours puisque je le dis,
Puisque je l’affirme,
Au bout du chagrin,
une fenêtre ouverte,
une fenêtre éclairée.
Il y a toujours un rêve qui veille,
désir à combler,
faim à satisfaire,
un cœur généreux,
une main tendue,
une main ouverte,
des yeux attentifs,
une vie : la vie à se partager.


Paul Éluard

GIOVANNI BELLINI

Giovanni Bellini di Sabrina Aureli

EDITING: SABRINA AURELI

Music: THOMAS FEINER , AVE MARIA

Alla vita

Amici ci aspetta una barca e dondola
nella luce ove il cielo s’inarca
e tocca il mare, volano creature pazze ad amare
il viso d’Iddio caldo di speranza
in alto in basso cercando
affetto in ogni occulta distanza
e piangono: noi siamo in terra
ma ci potremo un giorno librare
esilmente piegare sul seno divino
come rose dai muri nelle strade odorose
sul bimbo che le chiede senza voce.
Amici dalla barca si vede il mondo
e in lui una verità che precede
intrepida, un sospiro profondo
dalle foci alle sorgenti;
la Madonna dagli occhi trasparenti
scende adagio incontro ai morenti,
raccoglie il cumulo della vita, i dolori
le voglie segrete da anni sulla faccia inumidita.
Le ragazze alla finestra annerita
con lo sguardo verso i monti
non sanno finire d’aspettare l’avvenire.
Nelle stanze la voce materna
senza origine, senza profondità s’alterna
col silenzio della terra, è bella
e tutto par nato da quella.

Mario Luzi

Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use. Estratto da Enciclopedia del Cinema di Jacqueline Risset – ~ NO COPYRIGHT INFRINGEMENT IS INTENDED. THE MUSIC AND VISUAL CONTENT WITHIN THIS VIDEO BELONGS TO ALL RESPECTIVE OWNERS INVOLVED! ALL I OWN IS THE TIME I TOOK TO MAKE THIS VIDEO.

Fra terra e cielo

“L’AMORE È L’INSOSTITUIBILITÀ”. PAOLO SORRENTINO

TRIBUTO A PAOLO SORRENTINO di Sabrina Aureli

Music: MUSIC: AARON ZIGMAN, AVE MARIA THE CHOIR OF NEW COLLEGE, OXFORD SING LUX AETERNA TO A SETTING OF SIR EDWARD ELGAR’S NIMROD (FROM “ENIGMA VARIATIONS)

FILMS DI PAOLO SORRENTINO CITATI: LORO (2018) IL DIVO (2008) THE MUST BE THE PLACE (2011) YOUTH – LA GIOVINEZZA (2015) LA GRANDE BELLEZZA (2013) L’AMICO DI FAMIGLIA (2006) THE YOUNG POPE (2016) THE NEW POPE (2020)

Copyright Disclaimer Under Section 107 of the Copyright Act 1976, allowance is made for “fair use” for purposes such as criticism, comment, news reporting, teaching, scholarship, and research. Fair use is a use permitted by copyright statute that might otherwise be infringing. Non-profit, educational or personal use tips the balance in favor of fair use. Estratto da Enciclopedia del Cinema di Jacqueline Risset – ~ NO COPYRIGHT INFRINGEMENT IS INTENDED. THE MUSIC AND VISUAL CONTENT WITHIN THIS VIDEO BELONGS TO ALL RESPECTIVE OWNERS INVOLVED! ALL I OWN IS THE TIME I TOOK TO MAKE THIS VIDEO.